E’ l’augurio che Gesù fa ai suoi discepoli.

Ed è lo stesso augurio che, come nuovo parroco, voglio condividere con tutta la comunità parrocchiale di Santa Maria Stella Maris, che è diventata da pochi mesi la mia famiglia. O, per meglio dire, la NOSTRA famiglia. Una famiglia sicuramente grande, complessa, variegata, allargata…e, speriamo, anche unita.

Fare festa, stare insieme in allegria, non deve essere solo bello. Deve diventare anche l’occasione per crescere in questa comunione, fatta di condivisione, collaborazione, aiuto reciproco oltre che pazienza, mitezza, generosità ed entusiasmo.

“Da questo sapranno che siete miei discepoli: dall’amore che avrete gli uni per gli altri” (Gesù).

Che l’appuntamento della festa parrocchiale ci permetta di mettere in pratica queste parole di Gesù, non tanto come un dovere ma piuttosto come un piacere. Non siamo fatti per stare da soli e Gesù ci ha dato l’esempio migliore per vivere insieme agli altri: donare tutto se stessi, senza calcoli, gratuitamente e incondizionatamente. E’ sicuramente una misura alta, ma anche l’unica capace di dare alla vita un senso vero e una gioia piena.

Al Signore, che è Padre, chiedo di non farmi mai mancare l’entusiasmo di mettermi a servizio della vostra gioia, cercando di fare il Bene per ciascuno di voi e per tutti noi.

A tutti voi chiedo di non lasciarmi solo e sostenermi perché possa dare sempre il meglio, quella passione che ogni mattina rinnova la voglia di iniziare la giornata e ogni sera scalda il cuore nel ringraziare per tutto quello che si è vissuto.

Un abbraccio forte, a tutti e ciascuno

Massi (don)

E’ l’augurio che Gesù fa ai suoi discepoli.

Ed è lo stesso augurio che, come nuovo parroco, voglio condividere con tutta la comunità parrocchiale di Santa Maria Stella Maris, che è diventata da pochi mesi la mia famiglia. O, per meglio dire, la NOSTRA famiglia. Una famiglia sicuramente grande, complessa, variegata, allargata…e, speriamo, anche unita.

Fare festa, stare insieme in allegria, non deve essere solo bello. Deve diventare anche l’occasione per crescere in questa comunione, fatta di condivisione, collaborazione, aiuto reciproco oltre che pazienza, mitezza, generosità ed entusiasmo.

“Da questo sapranno che siete miei discepoli: dall’amore che avrete gli uni per gli altri” (Gesù).

Che l’appuntamento della festa parrocchiale ci permetta di mettere in pratica queste parole di Gesù, non tanto come un dovere ma piuttosto come un piacere. Non siamo fatti per stare da soli e Gesù ci ha dato l’esempio migliore per vivere insieme agli altri: donare tutto se stessi, senza calcoli, gratuitamente e incondizionatamente. E’ sicuramente una misura alta, ma anche l’unica capace di dare alla vita un senso vero e una gioia piena.

Al Signore, che è Padre, chiedo di non farmi mai mancare l’entusiasmo di mettermi a servizio della vostra gioia, cercando di fare il Bene per ciascuno di voi e per tutti noi.

A tutti voi chiedo di non lasciarmi solo e sostenermi perché possa dare sempre il meglio, quella passione che ogni mattina rinnova la voglia di iniziare la giornata e ogni sera scalda il cuore nel ringraziare per tutto quello che si è vissuto.

Un abbraccio forte, a tutti e ciascuno

Massi (don)